27 giugno 2017

Novità da Facebook: costruire la comunità globale

Lo scorso giovedì 16 febbraio Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha pubblicato un lungo post sul suo profilo, intitolato Building Global Community.

Dopo le polemiche suscitate dall’ultima campagna elettorale americana sulla diffusione di fake news, i social media sono stati messi sotto accusa per aver consentito la propagazione di notizie false senza intervenire. La politica d’uso delle piattaforme social, infatti, nasce neutrale rispetto ai contenuti pubblicati dagli utenti; con il passare del tempo sono state inserite formule di segnalazione di contenuti violenti, offensivi o pedopornografici, ma appunto, si basano sulle segnalazioni della comunità di utenti e non su decisioni arbitrarie della società. Questo modo di gestire i contenuti rispetta la libertà di espressione su Internet e si fonda su prassi ben collaudate già nelle prime comunità virtuali e nelle wiki. D’altro canto, la politica di non intervento può essere vista come una scarsa responsabilità sociale e un non riconoscimento del proprio ruolo all’interno del sistema dell’informazione.

Il post di Zuckerberg, dunque, è da interpretare alla luce di questo contesto. Il passaggio cruciale, che riassume il senso di quello che è stato definito il manifesto del prossimo Facebook, è il seguente:

“For the past decade, Facebook has focused on connecting friends and families. With that foundation, our next focus will be developing the social infrastructure for community — for supporting us, for keeping us safe, for informing us, for civic engagement, and for inclusion of all”

Il progetto è stato accolto con qualche critica, in particolare per ciò che riguarda il lancio di Facebook come piattaforma di informazione: insieme a Google, il social network assorbe infatti l’85% del mercato pubblicitario mondiale, e fonda il suo modello di business su questo. Sarà interessante capire nei prossimi mesi se il progetto prevede un piano editoriale (e quindi una diversa politica sui contenuti) e l’impiego di giornalisti qualificati per affiancare il sistema di segnalazioni.

 

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.