27 aprile 2017

Desi Index 2017

È stato appena pubblicato il nuovo rapporto dell’Unione Europea che rileva lo stato dell’economia e della società digitale nei Paesi membri: il Desi Index analizza infatti diverse dimensioni, come la diffusione della infratruttura di rete a banda larga, le skill digitali dei cittadini e la loro frequenza d’uso di Internet, il grado di digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici.

Complessivamente si registra un miglioramento in tutti i Paesi dell’Unione: il 98% dei cittadini europei ha accesso alla rete fissa, anche se la percentuale di chi è on line almeno una volta a settimana scende al 79%. Le imprese sono sempre più digitalizzate ma ancora al di sotto del 40%. Infine l’e-government, misurato in termini di  grado di completamento dei servizi pubblici on line, è salito dal 75 all’82 per cento negli ultimi due anni; solo il 34% degli utenti della pa digitale restituisce moduli on line.

L’Italia è ancora ferma al 25 posto, rientrando nella categoria dei Paesi “alla rincorsa” (catching up countries): significa che la sua performance è al di sotto della media europea ma con un incremento maggiore rispetto a quello complessivo dell’UE. Gli altri Paesi che rientrano in questa categoria sono Croazia, Lettonia, Romania, Slovenia e Spagna. Le motivazioni di ciò non sono da ricercare tanto nel grado di digitalizzazione delle imprese e della pa, che raggiunge oggi la media europea, quanto nel basso punteggio nelle competenze digitali e nell’uso di Internet da parte dei cittadini. Nonostante i miglioramenti nella diffusione delle infrastrutture, le politiche volte alla formazione e all’accrescimento dell’inclusione digitale si rivelano insoddisfacenti.

Il rapporto completo e i focus su ciascun Paese sono consultabili sul sito dedicato.

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.