16 dicembre 2017

#eu60: un sogno di pace

Ricorre oggi il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, il primo passo compiuto dalle nazioni europee per costruire un’unione economica e politica.

Il trattato nasceva nel clima della ricostruzione: si guardava al passato della Seconda Guerra Mondiale con orrore e al futuro con speranza. Proprio in questi anni in cui sembra essere tornati indietro nel tempo, in cui le sfide del welfare e dell’integrazione sembrano aver lasciato il passo al terrore e alla delegittimazione della politica, ci sembra importante ricordare che l’Europa era ed è un sogno di pace.

“La linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente, il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l’unità internazionale” (Per un’Europa libera e unita, 1941)

I capi di Stato e di governo dei Paesi membri si incontrano oggi, di nuovo a Roma, per discutere insieme su cinque linee di sviluppo dell’Unione, tracciate nel White Paper on the Future of Europe presentato da Juncker lo scorso settembre. Gli scenari delineati dalla Commissione sono: 1. la politica sociale dell’UE; 2. il rafforzamento dell’Unione economica e monetaria; 3. la gestione della globalizzazione; 4. la politica di difesa; 5. il futuro delle politiche finanziarie. I cittadini europei sono invitati a partecipare attraverso una consultazione on line; l’Unione Europea ha inoltre creato un sito dedicato alla celebrazione di questo evento: http://europa.eu/european-union/eu60_en

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